Certo che le vite di Hamsun, Dostoevskij, Conrad, Poe, Stevenson, Dickens sono le continue accuse-insegnamento a noi scrittorelli signorini che pretenderemmo di stupire chi sa chi scrivendo paradossi seduti al caffè della piazza cittadina. Com’è scomodo, infatti, essere “grandi” se per esserlo occorre passare 15 anni in Siberia o morire pazzi o alcolizzati. A noi piace la gloria ben nutrita, lavoriamo tutto l’anno per essere promossi a Voltaire.
Steno, 14 Ottobre 1944.
“Sotto le stelle del ‘44” Ed. Sellerio